Cos’è il karité?
L’albero del karité (Butyrospermum parkii)
cresce allo stato selvaggio,
senza pesticidi né fertilizzanti,
nelle savane arboree, nell’Africa dell’ovest,
dal Senegal alla Nigeria passando
per il Mali e il Burkina Faso.
Comincia a produrre a partire dai quindici,
venti anni di età.
Le sue foglie sono caduche,
e i suoi frutti, che somigliano a piccoli avocado,
sono carnosi e contengono una noce
da cui si ricava il prezioso burro.
A seconda del luogo di raccolta,
la mandorla è più o meno odorosa,
e conferisce un colore al burro di karité
che varia dall’avorio al grigio.
In nessun caso il burro può essere bianco:
è il segno di un burro che è stato raffinato.

L'albero sacro
La leggenda narra che la
regina egiziana Nefertiti
dovesse la sua incredibile bellezza
a una crema prodigiosa,
utilizzata da certe etnie dell'Africa nera
per abbellire la capigliatura e
preservare la giovinezza della pelle.
Molti secoli più tardi, alcuni grandi viaggiatori,
addentratisi nei territori remoti
dell'Africa centrale,
tornarono con questo straordinario balsamo
che chiamarono “burro di karitè”.