Ndiémé Ndao: il ritratto
Ultima Regina d'Africa
La stima verso questo prodotto della tradizione
africana si unisce al grande amore verso
il suo popolo e alla compassione per la faticosa
condizione di vita delle donne che da sempre
svolgono i lavori più pesanti
con il sorriso sulle labbra.
Ndiémé Ndao,
discendente diretta di Alboury Ndiaye,
ultimo Re del regno di Djolof,
lascia il Senegal, sua terra natale,
negli anni ottanta per seguire il marito
che lavora per l’ONU a Ginevra.
E’ il caso a far incontrare Ndiémé Ndao e il karité:
riesce a curare le dermatiti allergiche
da cui è affetta col prezioso burro.
E’ un colpo di fulmine.
Parte una accurata ricerca per utilizzare il burro
a livello cosmetico e curativo da cui scaturisce
una linea di prodotti
che ottiene riconoscimenti internazionali.
Est-Etica:
Ndiémé Ndao,
decide di adoperarsi per migliorare
la qualità della vita delle donne.
Fonda l’Association
Des Femmes Pour la Planète (AFP)
a cui devolve il 5% dei ricavi della Karitédiéma.
Association Des Femmes
Pour la Planète (AFP)
La
AFP
trova i fondi necessari per fornire
ad una cooperativa di donne del Burkina Faso
chiamata Song Taaba la tecnologia necessaria
a triplicare la produzione riducendone
la fatica di lavorazione nel rispetto
della qualità del prodotto ottenuto.
Grazie al supporto formativo e tecnico da lei dato
alle donne della cooperativa il burro prodotto
ottiene la qualifica BIO da un organismo
internazionale di controllo e certificazione:
ECOCERT
e ciò permette di raddoppiarne il prezzo di vendita.
Sono le donne, dedite a questa faticosa
lavorazione, a trarne beneficio:
riducono la fatica e aumentano il reddito.
Il modello produttivo che Ndiémé Ndao
ha messo a punto in Burkina Faso e Mali
aspetta di trovare altri terreni d’applicazione,
primo fra tutti il Senegal, dove
ha già cominciato a tessere le maglie
organizzative per una nuova cooperativa.